La Falegnameria Battelli all’Università di Pisa: una sala di rovere in cui respirare cultura

03 Dicembre 2015

“Lavorare in un luogo in cui si respira cultura è una soddisfazione che non ha eguali”

Circa due anni fa abbiamo avuto il privilegio di poter servire la facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa.

Abbiamo amato questo progetto perché ci sembrava che il sapere e la cultura si respirassero nell’aria, ci sentivamo immersi in un luogo di conoscenza, sperimentazione e ingegno.

E l’ingegno è stato anche il nostro che abbiamo ideato, progettato e realizzato un lavoro ad hoc per i nostri clienti tenendo sempre a mente l’importanza della funzionalità e dell’innovazione strettamente legate all’amore e alla qualità che sono le caratteristiche fondamentali di ogni nostro lavoro.

La richiesta era quella di progettare e creare una sala riunioni con porte scorrevoli in modo che potessero essere aperte e chiuse a piacere in base alle necessità.
Le dimensioni erano davvero importanti 7metri per 4: non è mica semplice lavorare su misure del genere, soprattutto quando lo fai in modo artigianale.

Abbiamo iniziato con dei rilievi: studiare, toccare e analizzare per bene lo spazio è il primo step per progettare minuziosamente.

Poi siamo passati alla progettazione su carta: tra squadrette e matite ci siamo destreggiati davvero bene ma il disegno su carta è tutta un’altra cosa rispetto alla realizzazione vera e propria.

Quando abbiamo proceduto con la realizzazione vera e propria del lavoro abbiamo utilizzato legno di rovere che abbiamo lavorato con macchine manuali: si è trattata di una lavorazione piuttosto lunga, ci abbiamo impiegato qualche mese, ma la soddisfazione di vedere realizzato il progetto con le nostre mani è stata davvero tanta.

Fare lavori in serie è più semplice: non devi metterci troppa testa, prosegui automaticamente e sai già che a fine giornata avrai prodotto un tot di “pezzi” e che ti sarai annoiato un po’.

Ma quando ti metti in gioco con il tuo corpo (e la tua anima) e il lavoro lo fai con la forza delle braccia e la precisione di mani e occhi, anche se ci metti molto di più e a fine giornata sei Costruzione mobili in legnostremato, quello che brilla nel tuo sguardo è la felicità, è la fierezza ed è la soddisfazione. Sono sentimenti impagabili.

Una volta preparati i vari “pezzi” della struttura, li abbiamo trasportati all’Università di Pisa e abbiamo deciso come posizionarli anche in base al peso, insieme a un architetto che ha seguito il lavoro sin dall’inizio.

La collaborazione con altri professionisti è fondamentale, non solo l’architetto è stato un gran partner, ma anche i muratori ci hanno aiutato molto. In questo caso era importante che la struttura fosse fissata in alto per evitare di avere problemi di peso, dunque i sostegni dovevano essere di prima qualità per reggere il legno.

A lavoro finito ci siamo guardati negli occhi, ci siamo stretti le mani l’un l’altro e abbiamo fatto un profondo respiro: ci sentivamo stanchi e doloranti ma sentivamo intorno a noi delle belle vibrazioni.

Abbiamo progettato e creato un luogo di cultura, in cui gli studenti e i professori si interrogheranno, impareranno, daranno vita a nuove idee. Siamo fieri e felici e questo pensiero ci rende davvero orgogliosi.

Cari studenti di ingegneria dell’Università di Pisa, speriamo che in quest’aula possiate stare bene e dare vita a progetti che vi portino tanta fortuna!

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