riproduzione armadio 1800

Creare un armadio dell’800 a partire da una foto: un vero gioiello artigiano

16 Giugno 2015

Realizzare mobili su misura è uno dei fiori all’occhiello del nostro team: Umberto, in particolare, è specializzato nella creazione di mobili d’epoca. Quando in falegnameria non erano ancora entrati a lavorare Luca e Alessandro, l’attività principale di Umberto e Stefano era proprio la costruzione di mobili a partire da progetti su carta e modellini realizzati da designer o altri professionisti, oppure ideati e progettati direttamente insieme ai clienti.

Qualche tempo fa un affezionato cliente è arrivato da Umberto con la fotografia di un armadio dell’800 chiedendogli di riprodurlo per la sua casa: una bella sfida artigiana a cui non si poteva di certo rinunciare!

Umberto ha iniziato questo lavoro con la voglia di mettersi in gioco e di riuscire a esaudire al meglio le richieste del cliente: si è informato da alcuni antiquari, ha fatto ricerche sulle tecniche e i materiali più utilizzati all’epoca e dopo uno studio approfondito si è messo all’opera nella riproduzione del mobile.

Ogni oggetto ha una storia a sé, per questo motivo è importante procedere con grande attenzione e ragionare passo dopo passo sulla tipologia di materiale da utilizzare e sulle tecniche antiche da replicare per fare in modo che il lavoro risulti una riproduzione fedele.

Partendo da una struttura interna di abete, si è quindi proceduto con una lastronatura in noce.
La lastronatura è una tecnica che risale a tempi molto antichi: consisteva nel tagliare a mano con segacci i tronchi degli alberi di legno nobile in tanti strati dallo spessore che variava dai 4 ai 6 millimetri. Questi strati venivano poi applicati a scopo decorativo, con chiodini in legno senza testa e senza ausilio di collanti, al telaio del mobile costruito in legno non pregiato.
In origine le lastronature, essendo tagliate a mano per mezzo di seghe, erano caratterizzate da uno spessore non perfettamente uguale; agli inizi del 1800 però, con l’introduzione di nuove tecniche di taglio basate sull’utilizzo di macchinari, è stato possibile eliminare questi piccoli difetti e renderle molto più uniformi.

Anche Umberto ha seguito proprio queste tecniche usando macchine antiche per tagliare il noce in fettine da 2 millimetri e prestando sempre molta attenzione alla valorizzazione delle venature.

In un mese e mezzo il lavoro era terminato, con tanto di ripiani interni. Abbiamo poi concluso con la lucidatura esterna fatta a mano a regola d’arte, anch’essa seguendo i procedimenti dell’epoca.

Grazie alle abilità manuali di Umberto che si è messo in gioco fin dal primo momento e ha cercato informazioni sulle tecniche antiche più appropriate per realizzare questo tipo di mobile, il nostro cliente è stato entusiasta del risultato.

Voi che ne pensate: sembra proprio un mobile d’epoca, vero?!

 

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